Camera con vista

Il tema è “la camera d’albergo”, sintesi abitativa che accoglie e riflette il bagaglio culturale di ognuno di noi, integrando funzionalità e prestazioni climatiche alla qualità architettonica. Uno scenario di sintesi che appare al momento stesso dell’apertura della porta d’ingresso. In pochi secondi l’impatto emotivo coinvolge, insieme alla vista, gli altri sensi: luce, colori, diffusione dei suoni, corposità di una maniglia o di un tessuto, odore dei materiali. Non importa se la camera sarà usata una sola notte o più, ma anche i minimi particolari devono essere integrati in questo microcosmo. A fine di conferire una scala domestica agli spazi dell’albergo, abbiamo utilizzato carte da parati ispirate al’epoca della struttura e stampe in stile inglese come le dimore borghesi anni’40 e ’50, legandoci cosi alle atmosfere residenziali della zona. Abbiamo reinterpretato camera per camera le vicende di Villa Pesenti e le sue stratificazioni nel tempo, mettendo in luce i valori identitari del luogo, rendendo chiari gli arredi autentici e integrando tratti di contemporaneità. Il legame con l’ambiente esterno è costante in ogni stanza: da ogni finestra gli scorci sul paesaggio sono differenti e ogni allestimento è un proseguimento dello sguardo. Dunque l’antico e il nuovo vivono nelle scelte progettuali di modo che gli spazi interni si connettano dialetticamente con le facciate, i percorsi esterni e gli elementi architettonici presenti.

Premio Architettura Toscana

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