Ospedale San Pietro Igneo L’incarico prevedeva di riqualificare sismicamente il blocco “B” dell’ospedale, per motivi legati al comportamento delle masse, l’edificio doveva essere diviso in due più piccoli e di forma regolare. Questa esigenza strutturale si è trasformata in un’occasione progettuale importante per rendere il luogo accessibile a tutti, così abbiamo deciso di demolire una porzione dell’edificio di scarso valore storico, risultato di annessioni di volumi e superfetazioni sommate nel tempo. Il nuovo vuoto è stato pensato come risoluzione e miglioramento dei percorsi pedonali per l’accessibilità a tutto il complesso ospedaliero ed in particolare al blocco “B”. Il progetto si compone di due elementi: “il portale” Collega in modo orizzontale a piano terra il percorso che dal parcheggio raggiunge la piazza dell’ospedale (asse X). A piano primo collega i vari reparti del presidio ospedaliero (asse Y). “la torre” Contiene un ascensore con aperture opposte, che collega in senso verticale, il piano terra con i due livelli sfalsati dei blocchi precedentemente separati, (asse Z). I due elementi si differenziano per forma e materiali in modo da denunciare la propria funzione e cercando un dialogo con il luogo. Il progetto da mera riqualificazione sismica si è trasformato in una occasione di riqualificazione dell’accessibilità dei percorsi a scala urbana e di edificio, rendendo il percorso urbano più accessibile e garantendo l’accessibilità all’intero blocco “B”

Casa Piana

Casa Piana è un progetto di riorganizzazione e ampliamento di un edificio preesistente, situato su una sommità collinare nella campagna fiorentina, in posizione panoramica ai margini del bosco. L’intervento risponde alla necessità di aumentare la superficie abitativa e ridefinire radicalmente l’immagine architettonica, instaurando un dialogo profondo con il contesto naturale. La sfida progettuale ha riguardato l’integrazione di un nucleo originario monopiano a capanna con due corpi di fabbrica incompiuti. L’idea centrale è stabilire una relazione sinergica tra gli spazi interni e l’ambiente esterno. Il nucleo originario, mantenuto alla sua altezza maggiore, è stato trasformato nel fulcro compositivo e distributivo della casa. La zona giorno incarna la strategia di massima apertura ed è concepita per essere immersa nel paesaggio:l’uso di ampie vetrate a tutt’altezza opera una deliberata smaterializzazione dei confini strutturali. Questa trasparenza è amplificata da una terrazza perimetrale che funge da espansione del living, rafforzando la continuità spaziale. In netto contrasto, la zona notte e i servizi sono racchiusi in volumi più materici e definiti, garantendo riservatezza e intimità. A definire l’estetica contemporanea è la copertura piana aggettante, una geometria pura che dialoga con l’orizzontalità collinare e assolve a funzioni di schermatura solare. Casa Piana celebra l’equilibrio tra pieni e vuoti, per un’esperienza abitativa incentrata sulla luce e sulla natura.

Piazza Amendola

L’intervento su Piazza Amendola si inserisce in un organico processo di rigenerazione urbana che coinvolge Piazza Montanelli e Corso Matteotti, agendo come elemento chiave per ridefi nire l’identità del centro storico di Fucecchio. Attraverso il rifacimento integrale delle pavimentazioni, sia carrabili che pedonali, il progetto mira a trasformare lo spazio da semplice area di transito a luogo dedicato alla “funzione dello stare”, conferendo al contempo il giusto risalto architettonico al prospiciente edifi cio del Comune. Questa opera rappresenta il secondo stralcio di un percorso progettuale iniziato nel 2008 con un concorso di idee volto a riqualifi care l’area centrale. La strategia adottata coniuga l’innovazione funzionale con il profondo rispetto per gli elementi storici, preservati per il loro valore testimoniale. Al fi ne di restituire alla piazza il decoro architettonico che la aratterizzava fi no al dopoguerra, sono stati eliminati tutti quegli elementi di arredo e stratifi cazioni materiche accumulatesi disordinatamente negli anni. Il risultato è un modernismo funzionale e impiantistico che rifugge le soluzioni di maniera, puntando su una durabilità capace di resistere al tempo. Nelle intenzioni dell’Amministrazione, questo spazio rinnovato non è solo un intervento estetico, ma il volano per una rinascita complessiva del centro cittadino, capace di armonizzare la memoria storica con le esigenze della vita urbana contemporanea.

Piazza Montanelli

Il progetto per Piazza Montanelli, nato dalla collaborazione con lo studio Heliopolis 21 Architetti Associati, prende forza da tre elementi distintivi che lo hanno guidato fino alla realizzazione: Pietra, Acqua e Vegetazione. Precedentemente la Piazza, che domina l’area centrale del comune di Fucecchio, si presentava come una distesa di asfalto senza identità; utilizzata solo per scopi commerciali o per manifestazioni. La nuova Piazza, con al centro il monumento di Giuseppe Montanelli realizzato nel 1892 dallo scultore fiorentino Raffaello Romanelli, cerca, invece, di incentivare la socializzazione tra i cittadini donando loro uno spazio fino a poco tempo fa assente, un luogo di comunità, identità, dove potersi ritrovare. Situata in un lotto irregolare per geometria e pendenze, la nuova piazza si presenta come un “tappeto” di pietra disteso, in travertino colore “Moka” tipo “Pietra Listone Arredo di pietra”, la cui tessitura viene regolata e ritmata da dei ricorsi in acciaio corten che allo stesso tempo svolgono la funzione di raccolta delle acque e illuminazione, andando ad animare la Piazza con un attento gioco di luci. Sui lati della piazza, regolarizzata per forma, sono stati inseriti due filari di alberi, sotto i quali si possono trovare luoghi di raccolta con arredo urbano di vario genere. Oltre al gioco di luci e di materiali, la Piazza viene animata da una fontana a terra che sarà gestita dall’amministrazione per feste ed eventi.

Il progetto è stato promosso dal Comune di Fucecchio e dall’Ausl 11, per creare una “Nuova Porta Urbana” risolutiva delle problematiche di accessibilità e mobilità pedonale/veicolare dell’antico Borgo medioevale e della zona Ospedaliera, entrambi in zona dominante rispetto al recente contesto urbano. L’opera è inserita in zona valliva, sul fronte Nord del vecchio centro, in un contesto caratterizzato da forte dislivello tra nucleo originario e nuovi insediamenti; costituisce oggi la “Nuova Porta Urbana” al servizio del centro storico e della struttura ospedaliera, con spazi di sosta veicolare e connessione alla viabilità esistente. Il percorso pedonale inizia a valle da uno slargo e si sviluppa tangente alla Piazza intitolata a Giovanni Paolo II nella quale è presente fontana rievocativa del “Barchino del Padule”. Il primo salto di quota è collocato a circa metà percorso con dispositivo di risalita meccanizzata (scala mobile); prosegue successivo percorso pedonale fino ad arrivare all’impianto di risalita vero e proprio (ascensori e Scale) inserito nella “torre“ concepita in due volumi, con profili di richiamo storico connessi da un volume trasparente passante, che consente la vista lato valle e della zona di interesse SIR “Padule di Fucecchio”. Questo sistema permette il raggiungimento dei vari livelli richiesti dalle esigenze ospedaliere e quello più alto, dal quale attraverso il collegamento aereo, costituito da percorso sospeso, si raggiunge l’antica Via Castruccio.

Premio Architettura Toscana

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