Il nuovo fabbricato è posto in zona già urbanizzata, ad uso industriale/artigianale, di un piccolo borgo collinare della tipica campagna fiorentina. Costituisce l’ampliamento di un edificio produttivo esistente (della fine degli anni Sessanta) sede di un calzaturificio. Il nuovo volume va ad integrare gli spazi ormai insufficienti del capannone preesistente ed è posizionato nella ristretta area libera laterale. Per le caratteristiche del sito, il volume ha una conformazione stretta e allungata, con larghezza frontale di 8,70 m, profondità di 41,90 e altezza di 10, su due piani agibili e piano copertura a terrazzo praticabile. Il piano terra è adibito a magazzino e quello superiore ad attività produttive. Quest’ultimo ha spazi ampi e luminosi grazie alle grandi vetrate che si aprono sulla campagna circostante. La struttura è prefabbricata, con elementi in cemento armato in opera per la scala di collegamento. I tamponamenti esterni sono in pannelli orizzontali prefabbricati coibentati e verniciati e infissi in alluminio di diversa dimensione e posizione in funzione delle attività interne. La scelta del colore marrone, per il nuovo e per l’esistente, riconnette i due volumi e minimizza l’impatto sul contesto paesaggistico. La progettazione ha mantenuto gli ulivi e i pini marittimi esistenti sulla proprietà. Particolare cura è stata data alla scelta dei materiali, ai dettagli costruttivi (sopratutto per ingresso e scala) e allo studio dell’illuminazione degli interni e degli esterni.

Premio Architettura Toscana

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