Il progetto, gli alberi, le piante, la natura, l’acqua in questo intervento erano tutti elementi da unire. Il primo costruito dall’uomo, pertanto razionale, prevedibile e calcolabile, le altre create dalla natura, quindi imprevedibili, irrazionali e vive. Progettare tra e con gli alberi ha il pregio di mostrare il mondo da un’altra prospettiva, ma soprattutto consente di ristabilire un vero contatto con la natura ed è questo il fondamento per un intervento ecosostenibile. Il lavoro che è stato fatto per realizzare il Reef Sansone, era quello di cercare un equilibrio perfetto tra la struttura e la natura e dove la stessa diventasse l’interprete principale. Tutti questi sogni tramutati in concetti, hanno trovato la sua massima estensione nella fase di progettazione, infatti per non contaminare il sito durante la fase di realizzazione, si è optato per l’utilizzo di materiali naturali come, pannelli isolanti in fibra di legno, materassini in lana vergine di pecora e per quanto riguarda la struttura è stato utilizzato ferro e legno lamellare proveniente da foreste a taglio controllato. La fusione e l’armonia con il paesaggio circostante ha stimolato l’inserimento di orti verticali con piante autoctone, un piccolo giardino pensile che racchiude in sé piante della macchia mediterranea e dell’ambiente circostante. Il tutto costruito con materiale montato a secco, che permetterà al momento dello smontaggio dell’intera struttura, di lasciare lo stato dei luoghi come trovato in origine

Premio Architettura Toscana

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