Opera Prima
Il vuoto come progetto Rigenerazione di un sottotetto a Firenze. I locali sottotetto di un elegante palazzo nel centro storico di Firenze, abbandonati da anni, si presentavano come spazi bui, frammentati e privi di qualità abitativa. Il progetto interviene attraverso la demolizione di parte del lastrico solare, introducendo una corte a cielo aperto che porta luce e aria al cuore dell’appartamento e stabilisce una relazione diretta con l'esterno. Il vuoto diventa così dispositivo progettuale primario, capace di ridefinire percezione, orientamento e qualità dello spazio domestico. La nuova distribuzione si articola attorno al patio: al centro lo spazio di vita con cucina e soggiorno, aperti e comunicanti; ai lati le camere e gli ambienti più intimi, raccolti e introversi. La relazione tra interno ed esterno, rafforzata dalla presenza di una scala elicoidale, che conduce ad una terrazza sul tetto, costituisce un’esperienza abitativa dinamica, fatta di sequenze, soglie e variazioni di luce. In un contesto in cui la trasformazione del costruito storico è spesso affidata all’aggiunta di volumetrie, il progetto propone un approccio opposto: sottrarre per generare qualità. Senza alterare i profili e l’identità dell’edificio, l’intervento valorizza le preesistenze e le adegua ad un uso contemporaneo, dimostrando come la rigenerazione di spazi obsoleti possa contribuire in modo concreto alla sostenibilità e alla qualità dell’abitare nel tessuto urbano consolidato.
Indirizzo
, FirenzeProgetto dal
2018al
2025Realizzazione dal
2022al
2025
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