Captcha Architecture

Margherita Marri

Opera Menzionata

Anonima Agricola   


Opera Menzionata

Opera Prima


Anonima Agricola è un contro-manifesto che sfida l'immaginario stereotipato della Toscana da cartolina. Il volume propone una rilettura contemporanea del territorio maremmano, partendo dall'eredità della Riforma Agraria. Il programma si articola attorno a un doppio uso: residenza d’artista in inverno e struttura ricettiva in estate, rinunciando a ogni formalismo per lavorare sulla precisione geometrica e climatica del vuoto. Disponendo solo di metà del volume originario, il patio diviene dispositivo per ricostruire il rapporto con la preesistenza. L'inclinazione rispetto all'asse stradale genera una tensione planimetrica che definisce ingressi, soglie e attraversamenti. Il piano terra, articolato da partizioni mobili, si adatta a diverse configurazioni d'uso, mentre la sezione ruota attorno a un nucleo centrale a doppia altezza. La scala, unico elemento plastico, conferisce continuità tra sala e patio, tra interno ed esterno. La facciata sud in policarbonato elimina il bisogno di riscaldamento invernale; gli alberi decidui filtrano la luce estiva, mentre le aperture garantiscono ventilazione naturale. La facciata in lamiera presso-flessa trasforma l'edificio in una macchina climatica capace di riflettere le varie condizioni atmosferiche del paesaggio. La copertura di lastre forate su cinque centimetri di terra lascia ai semi delle specie spontanee trasportate dal vento la possibilità di colonizzare autonomamente il tetto: isolamento termico e scampolo di terzo paesaggio.

Committenza

Francesco Grassi

Indirizzo

Strada Provinciale 56 San Donato, Orbetello, Grosseto

Progetto dal

2019

al

2021

Realizzazione dal

2021

al

2022

U.G.O. Unknown Grounding Object   


Nuova Costruzione


Vacanza, da vacare, richiede un vuoto: un paesaggio sgombro per i desideri del soggetto urbano. Dal Grand Tour a oggi, gli ambienti extra-urbani sono spazi in cui la città esporta le sue fantasie: brevi per il visitatore, dannose per il territorio. La cupola a dodici archi di 38,50 mq, alta 3,80 m, senza fondazioni e ancorata con piattaforma zavorrata, non lascia traccia. Si inserisce in un uliveto attivo: l'ospite abita tra gli alberi senza sottrarli al ciclo produttivo.Il progetto dissolve la segregazione domestica promuovendo la promiscuità degli ambienti. La cucina non è spazio femminile isolato ma elemento mobile; il lavabo condiviso tra bagno e cucina diventa cerniera tra ambienti umidi. Il dispositivo triangolare raccoglie i rifiuti organici traducendoli in nutrimento per piante endemiche, trasformando il visitatore in agente di un ciclo ecologico situato. L'involucro in tessuto riporta il disegno di una carbonaia e rifiuta l'introversione geodetica aprendosi tramite sei pannelli scorrevoli. Due tubi geotermici low-tech captano l'aria restituendola raffreddata senza impianti meccanici. Il terzo letto rompe la narrazione erotico-binaria della capsula turistica, riconfigurando l'abitare come spazio per il riposo collettivo. Mentre il glamping neutralizza forme radicali in capsule standardizzate, U.G.O. le riattiva trattando il campeggio come apparato metabolico e politico. Gli interni in legno trattato Shou-Sugi-Ban configurano un'architettura effimera che cura il luogo.

Committenza

Giulio Unfer

Indirizzo

strada di Vallerotana 149, Grosseto

Progetto dal

2022

al

2023

Realizzazione dal

2023

al

2026

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
Premio Architettura Toscana

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