Restauro | Recupero
La riqualificazione di Borgo Banditaccia si configura come un progetto di riconciliazione tra memoria e contemporaneità, restituendo unità a un complesso rurale stratificato e reinterpretandolo come organismo coerente tra architettura e paesaggio. L’intervento distingue ciò che conserva valore autentico, come le carraie voltate e il nucleo storico, da quanto si è aggiunto in modo incongruo nel tempo, rimuovendo le superfetazioni e ricomponendo il borgo lungo il suo asse originario in relazione diretta con la morfologia della dorsale collinare. Le nuove architetture si innestano su questa struttura senza mimetismi, attraverso una grammatica contemporanea fondata su materiali primari (pietra locale, laterizio di recupero e calcestruzzo a vista materico) e tecniche costruttive essenziali, capaci di dialogare con luce, vento e orizzonte. Il sistema si configura come un piccolo borgo compatto e poroso in cui pieni e vuoti, ombre e aperture regolano il rapporto tra interno ed esterno. In questo equilibrio, anche il progetto del verde partecipa alla costruzione dello spazio, non come elemento decorativo ma come struttura lenta che accompagna l’impianto architettonico, rafforzandone l’inserimento nel contesto agrario. La sostenibilità emerge come pratica integrata nell’uso dei materiali, nelle tecniche costruttive e nel controllo passivo della luce e del clima. Borgo Banditaccia diventa così un luogo in cui l’architettura ritrova il proprio ruolo di misura tra l’uomo e il territorio.
Committenza
Società Agricola Delta 6 | Talyssa Royale srlImpresa Costruttrice
Eurocostruzioni 1961 srlIndirizzo
Strada Provinciale 323, località Banditaccia, Magliano in Toscana, GrossetoProgetto dal
2019al
2022Realizzazione dal
2022al
2025Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.



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