b-arch

Sabrina Bignami

Podere Bussolaio   


Allestimento | Interni


Il podere. Il Bussolaio è un’antica casa colonica di Travalle, Calenzano, lungo l’antica via che attraverso l’Appennino portava in Emilia. Un complesso di fabbricati costruiti negli anni attorno ad una vecchia torre. Utilizzato nei secoli come fattoria, stalla, deposito, salumeria, atelier d’artista, versava in condizioni di abbandono. La sfida è stata quella di realizzare una residenza contemporanea senza disperdere quella preziosa patina che il tempo aveva disegnato sulle superfici e negli spazi. I committenti. Due sorelle con le loro famiglie. Giovani, imprenditori, viaggiatori. Cercavano una casa, aperta, verde, sospesa, dove ritirarsi nei momenti di vita famigliare. Il loro desiderio era di condividere gran parte dei momenti di vita domestica. Una doppia residenza, che sapesse armonizzare vita collettiva e spazi privati, senza stravolgerne l’identità rurale. Progetto. Il progetto comprende anche tutto l’interior design, il disegno degli arredi fissi e la scelta degli arredi mobili. Pavimenti in cemento-resina, arredi in ferro grezzo, modernariato e arredi contemporanei, dialogano con la straordinaria luce dei fienili, le antiche travi, gli spessi muri a calce naturale.

Indirizzo

via della Marinella 32, Calenzano, Firenze

Progetto dal

2014

al

2015

Realizzazione dal

2015

al

2018

Podere Bussolaio   


Restauro | Recupero


Il podere. Il Bussolaio è un’antica casa colonica di Travalle, Calenzano, lungo l’antica via che attraverso l’Appennino portava in Emilia. Un complesso di fabbricati costruiti negli anni attorno ad una vecchia torre. Utilizzato nei secoli come fattoria, stalla, deposito, salumeria, atelier d’artista, versava in condizioni di abbandono. La sfida è stata quella di realizzare una residenza contemporanea senza disperdere quella preziosa patina che il tempo aveva disegnato sulle superfici e negli spazi. I committenti. Due sorelle con le loro famiglie. Giovani, imprenditori, viaggiatori. Cercavano una casa, aperta, verde, sospesa, dove ritirarsi nei momenti di vita famigliare. Il loro desiderio era di condividere gran parte dei momenti di vita domestica. Una doppia residenza, che sapesse armonizzare vita collettiva e spazi privati, senza stravolgerne l’identità rurale. Progetto. L’edificio, prossimo al collasso, è stato completamente recuperato; le parti più compromesse sono state ricucite con materiali di recupero e tecniche originarie. I volumi più recenti sono stati sostituiti da architetture contemporanee, in un dialogo dinamico e schietto.

Indirizzo

via della Marinella 32, Calenzano, Firenze

Progetto dal

2014

al

2015

Realizzazione dal

2015

al

2018

Concrete Barn   


Nuova Costruzione


Un cubo di cemento appoggiato su di una lama d'acqua ed un muro a secco, sospeso su un campo di ulivi e affacciato sulla pianura che vede Firenze all'orizzonte. Concrete Barn è un edificio destinato al tempo libero ed alla convivialità. È il fienile contemporaneo di una residenza tradizionale appoggiata sulle colline del Montalbano; costruito come un tubo di cemento, aperto sullo spettacolare paesaggio che lo fronteggia, il cui cannocchiale ottico è filtrato da una membrana costruita prendendo a prestito le trame di mezzane di laterizio che ombreggiano gli interni dei fienili tradizionali. Al suo interno spazi dedicati alla convivialità, al tempo libero ed alla contemplazione. Una cucina, un forno a legna, un tavolo, un piccolo servizio sono tutto quello che serve. Il paesaggio è parte dell'architettura, reso ancora più interessante dalla vibrazione imposta dalla trama di laterizio. All'esterno il volume del forno e del camino sono rivestiti della stessa pietra dei muri a secco della campagna circostante. Cemento, pietra e laterizio si completano nel segno d'acqua della piscina, scavata nella superficie netta dell'aia, rivolta verso le colline vicine ed il lontano orizzonte della pianura. Aia di pietra chiara e di legno grigio, ombreggiata da una pergola leggera e circondata da un giardino naturale e stagionale (landscape arch. Bellesi-Giuntoli). Acqua e cemento, mattone e pietra, superfici lisce soleggiate che dialogano con facciate ombrose e materiche.

Indirizzo

località Montalbano , Quarrata, Pistoia

Progetto dal

2017

al

2018

Realizzazione dal

2018

al

2020

Primo Premio

Ginori 1735   


Primo Premio

Allestimento | Interni


Il progetto Area Marketing e Factory Museum Ginori 1735 è parte di una più ampia campagna di riqualificazione degli stabilimenti storici Ginori, affidati allo studio b-arch, tuttora in corso di realizzazione. Comprende uffici/headquarter, outlet, spazi aperti e restauro della torre dell’acqua, vero e proprio landmark territoriale dell’azienda sestese. Il progetto prevede la valorizzazione delle campate e delle lievi strutture in cemento armato della navata centrale, che diventano uno spettacolare contenitore di ampi spazi aperti, dedicati ad attività didattiche, espositive e di marketing, e di una trama di volumi chiusi che ospitano attività più raccolte: auditorium/multimedia, show-kitchen, meeting room e box didattici. Il brief proposto prevede la realizzazione dello spazio in due step successivi, concepiti in modo che la conclusione del primo si presenti comunque come un'opera compiuta e funzionale. B-arch concepisce un progetto dove la conclusione del primo capitolo dimostri tuttavia la sua caratteristica di “non finito”, pur fornendo tutte le funzionalità richieste. La superficie grezza del cartongesso diventa una texture pittorico-gestuale a cui viene sovrapposta la grafica gigante del marchio aziendale, fresco di re-branding. Le strutture espositive sono realizzate in blocchi grezzi di gasbeton, che al termine del loro utilizzo temporaneo potranno tornare alla funzione originale di materiale da costruzione, completando i contenuti di sostenibilità del progetto.

Committenza

Ginori 1735

Indirizzo

viale Giulio Cesare 50, Sesto Fiorentino, Firenze

Progetto dal

2020

al

2020

Realizzazione dal

2020

al

2021

Opera Selezionata

I Vivai al Parugiano   


Opera Selezionata

Nuova Costruzione


I VIVAI AL PARUGIANO è un complesso di edifici che include un hotel, un ristorante, una piscina ed una piccola spa. Un progetto che unisce due grandi temi: realizzazione di una nuova architettura e recupero e restauro di una colonica rurale ottocentesca. La sfida risiedeva proprio nel combinare armoniosamente architettura contemporanea e tradizionale. Per affrontare questa sfida abbiamo scelto di adottare materiali e tecnologie rurali, quali la pietra, il mattone, il ferro, e di declinarli in un linguaggio e in un design contemporaneo e minimale. Il fil-rouge che unisce tutto il complesso è il “mandolato”, tecnica costruttiva storicamente molto diffusa in quest’area nella costruzione dei fienili, adattata ed applicata a tutte le superfici vetrate, finestre e recinzioni. Questa nuova ed antica membrana vibrante, fatta di mattoni artigianali assemblati a mano, filtra la luce, conferisce qualità climatiche ed emotive agli spazi interni ed offre un'inedita percezione del paesaggio, mentre contribuisce a definire l'identità visiva dell'architettura e dei volumi, nuovi ed antichi. Situati in una zona rurale nel comune di Montemurlo, I Vivai al Parugiano sono il risultato di un percorso progettuale che parte dall'architettura e si completa nel design degli interni, degli arredi, dei sistemi di illuminazione e dei complementi. Questo progetto incarna appieno l'identità dello studio b-arch, che integra progettazione architettonica ed interior-design in modo completo e profondo.

Committenza

Diana srl

Impresa Costruttrice

Co.edil srl

Indirizzo

via del Parugiano di Sopra 33, Montemurlo, Prato

Progetto dal

2018

al

2022

Realizzazione dal

2020

al

2022

Il Gusto di Xin Ge   


Allestimento | Interni


Xin Ge Liu è una chef capace di contaminare sapientemente cucina cinese tradizionale con un food-design sensuale e visionario. Nel progettare il suo nuovo locale abbiamo sviluppato un concept che rispecchiasse la sua visione. L'idea è proprio quella di combinare elementi architettonici e iconografici tipici della tradizione cinese con un design contemporaneo, privo degli stereotipi e della calligrafia classica dei ristoranti cinesi. Abbiamo concepito uno spazio aperto, una galleria rosso mattone con accenti blue china, cadenzata da portali che articolano lo spazio senza dividerlo e che, pur evocando l'architettura tradizionale cinese, la reinterpretano in chiave pop. Un grande specchio finale moltiplica lo spazio rendendo le sue proporzioni inebrianti. Abbiamo voluto fortemente integrare cucina e ristorante: gli spazi di cottura e di preparazione del piatto sono completamente aperti verso la sala lungo il lato opposto alle vetrine. Un lungo bancone concede ai clienti che lo desiderano di avere un'esperienza di gusto e una visione personalizzata e diretta. Altro elemento chiave del nostro progetto è il legame con la città, Firenze. Le ampie vetrine stabiliscono un rapporto dinamico con lo spazio urbano, permettendo di connettersi con le persone che passano, il movimento, le luci, trasformando lo spazio interno in luogo teatrale, un po' palcoscenico, un po' dehor. IL GUSTO DI XIN GE è un piccolo tempio del cibo, casa ideale per una chef dalla cultura antica e rivoluzionaria.

Committenza

Xin Ge Liu

Indirizzo

viale Belfiore 2, Firenze

Progetto dal

2021

al

2021

Realizzazione dal

2021

al

2022

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Archivio Personale

Alessandra Foschi

Archivio Personale
AGA architettura e gestione ambientale

Barbara Lami

AGA architettura e gestione am…
Cooperativa Civile stp soc. coop.

Alba Lamacchia

Cooperativa Civile stp soc. co…
FABBRICANOVE

Enzo Fontana

FABBRICANOVE
Alessandro Bernardini Architetto

Alessandro Bernardini

Alessandro Bernardini Architet…
Antonella Cacciato

Antonella Cacciato

Antonella Cacciato
Area Progetti, UNA2 architetti associati, Neutrostudio, Laura Ceccarelli

Andrea Michelini

Area Progetti, UNA2 architetti…
AMDB Architetti

Alessandro Marcattilj

AMDB Architetti
MABS Studio

Antonio Marcon

MABS Studio
Premio Architettura Toscana

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