Mimesi62

Giuseppe Giusto

Academy   


Allestimento | Interni


Attraverso una mutuazione formale della planimetria urbana della città di Firenze, della zona antistante la Galleria degli Uffizi, si genera l’organizzazione funzionale prima e formale dopo del progetto dell’Academy di Cammilli Gioielli. Uno spazio all’avanguardia interamente dedicato alla formazione del personale di vendita dei concessionari che rappresentano il brand nel mondo. Comprende spazi dedicati alla vendita, sale conferenze, aree con schermi interattivi, spazi espositivi e un raffinato ristorante con area degustazione di vini. Le sale tematiche si susseguono in un percorso fluido che permettono al visitatore di percepire l’essenza compositiva, caratterizzata da un repertorio materio attento alla tradizione degli scultori fiorentini del quattrocento che secondo quanto scrive Mary McCarthy in Le pietre di Firenze “...sono figli delle cave delle colline circostanti, dove si tagliava il macigno e la grigia pietra serena. Bianco, nero, grigio, bruno e bronzo sono i colori di Firenze, i colori della pietra e del metallo, gli elementi primigeni della natura da cui emersero a colpi di martello le prime civiltà”. La loro declinazione caratterizza i materiali del progetto: la pietra si alterna al vetro o all’acciaio con ritmi sempre pacati e con grande attenzione ai dettagli sia nella costituzione degli elementi parietali sia negli accostamenti dei diversi elementi materici, sfruttando la naturale morbidezza della luce che non fa mancare mai il suo apporto.

Committenza

Riccardo Renai

Impresa Costruttrice

Travelli | Woodwork | Aries | Spazio360 | Tornabuoni Lighting -|Effeti Cucine | Santelli vetri | Silvi

Indirizzo

via di Rosano, Bagno a Ripoli, Firenze

Progetto dal

2021

al

2022

Realizzazione dal

2022

al

2023

C House   


Restauro | Recupero


L’immobile è situato in contesto urbano di Firenze paesaggisticamente rilevante. Realizzato a metà degli anni 50, con cantonali perimetrali in pietra e porzioni di facciata ad intonaco, l’edificio con il progetto è stato oggetto di riorganizzazione funzionale con l’abbassamento del solaio di calpestio e la creazione di un 2° livello. Invariato, il repertorio materico attinge alla tradizione costruttiva non generando nuove declinazioni piuttosto riproponendo modelli consolidati. I nuovi rivestimenti parietali vengono ottenuti con un sistema a cappotto, costituito da lastre di pietra arenaria e rivestimento ligneo. Il lessico reinterpreta il repertorio con l’ausilio di espedienti quali cortine edilizie e fronti compatti, risolti con un ricercato equilibrio di pieni e vuoti. La forma stereotipo di “casa”, viene enfatizzata nel corpo edilizio distorto anche attraverso la ricerca di soluzioni alternative alla gronda aggettante, che altrimenti ne ibriderebbero la purezza formale dell’icona, introducendo soluzioni tecnologiche tutte espressamente tese alla esaltazione della forma pura dell’icona casa. Il corpo principale mantiene la sua forma elementare affidando la forza espressiva dell’architettura all’introduzione di aperture ordinate ed alternate. Rafforza ed articola lo spartito generale una cortina diaframma, elemento di modulazione della luce.

Impresa Costruttrice

Woodwork | Aries | Barga impianti elettrici | Ghibli idraulica | PB Finestre | Naturae | Compagnia della pietra | Spazio360 | Tornabuoni Lighting

Indirizzo

via Fusinato, Firenze

Progetto dal

2014

al

2017

Realizzazione dal

2017

al

2022

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
Premio Architettura Toscana

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