Studio ZAG Architecture

Cristiano Bianchi

Podere Cerreto   


Restauro | Recupero


Il progetto converte Podere Cerreto, all’origine una torretta di avvistamento medievale, in un centro di innovazione e ricerca sull'energia e la sostenibilità, rivelando la memoria e le tracce dei suoi otto secoli di storia, e aggiungendovi un nuovo capitolo legato all’ambiente e al futuro, in intenso dialogo con quelli precedenti. La Via Francigena, che oggi lambisce la proprietà, attraversava originariamente il podere: questo elemento di memoria è stato rivelato tramite un tappeto lineare di pietre di recupero e un taglio sul muro di recinzione (due lame di corten e lastre in travertino) che punta verso il Castello di Monteriggioni e crea un nuovo accesso. Tutte le preesistenze sono state restaurate con il massimo rispetto, lavorando per analogia sull’esterno e per contrasto sugli interni, dove i materiali della tradizione sono valorizzati dalle aggiunte contemporanee. Il vano a tutta altezza attraversato dalla scala semiellittica, metafora dell’energia, fornisce luce dai lucernari verso gli ambienti circostanti, tramite delle perforazioni nelle murature cerchiate in ferro calamina, che si ripetono per tutto l’edificio connettendo gli ambienti di lavoro e riquadrando i paesaggi interni, cosi come le finestre riquadrano quelli esterni. I muri non portanti sono stati sostituiti da pareti in vetro, mentre a pavimento una resina materica colore della foglia dell’olivo attraversa tutti gli spazi, riquadra tappeti in cotto di recupero e crea elementi di arredo.

Committenza

GESCO spa

Indirizzo

strada di Strove 17, Monteriggioni, Siena

Progetto dal

2016

al

2018

Realizzazione dal

2017

al

2021

Casa Camomilla   


Nuova Costruzione


I fiori di camomilla, sul lotto vuoto, ispirano un progetto come racconto per bambini. I genitori, combattuti tra il sogno di una casa innovativa e il fascino di un antico casale, innescano la ricerca di una architettura toscana nuova ma capace di ingaggiare l’emotività dei tanti che preferiscono l’architettura storica a quella contemporanea. Il progetto tenta un “calco della memoria” collettiva: suggestioni e forme archetipiche radicate nell’immaginario sono campionate e reinterpretate nella loro ricchezza e artigianalità. I volumi articolati tipici di borghi e casolari sono regolati da un rettangolo. Due registri materici del contesto, reinterpretati, sono separati da una linea orizzontale. Sotto, masse in pietra alberese a spacco si separano ad unire interni ed esterni. Sopra, una trama in cotto fatto a mano, ispirata alla tessitura di coppi e tegole, definisce un calco mono-materico di tetti a falde, e si apre in una “mandolata” che filtra la luce all’interno. Un asse trasversale perfora la casa, aprendo verso il giardino. Un asse longitudinale, nastro in cotto smaltato bianco, sale la scala, diventa ponte sul doppio volume, culmina in un cannocchiale verso il paesaggio. Gli spazi sono definiti come sequenza di scene, inquadrate tra compressioni ed espansioni in un crescendo narrativo cinematografico: dall’intimità della chiostra con l’olivo, alla luce vibrante del doppio volume, fino all’epilogo sul paesaggio di tetti scolpiti. Casa Camomilla è in classe energetica A.

Impresa Costruttrice

L’Edilcostruzioni srl

Indirizzo

località Le Grazie, Colle di Val d Elsa, Siena

Progetto dal

2015

al

2017

Realizzazione dal

2018

al

2024

Opera Selezionata

Podere Cerreto   


Opera Selezionata

Restauro | Recupero


Il progetto converte Podere Cerreto, all’origine una torretta di avvistamento medievale, in un centro di innovazione e ricerca sull'energia e la sostenibilità, rivelando la memoria e le tracce dei suoi otto secoli di storia, e aggiungendovi un nuovo capitolo legato all’ambiente e al futuro, in intenso dialogo con quelli precedenti. La Via Francigena, che oggi lambisce la proprietà, attraversava originariamente il podere: questo elemento di memoria è stato rivelato tramite un tappeto lineare di pietre di recupero e un taglio sul muro di recinzione (due lame di corten e lastre in travertino) che punta verso il Castello di Monteriggioni e crea un nuovo accesso. Tutte le preesistenze sono state restaurate con il massimo rispetto, lavorando per analogia sull’esterno e per contrasto sugli interni, dove i materiali della tradizione sono valorizzati dalle aggiunte contemporanee. Il vano a tutta altezza attraversato dalla scala semiellittica, metafora dell’energia, fornisce luce dai lucernari verso gli ambienti circostanti, tramite delle perforazioni nelle murature cerchiate in ferro calamina, che si ripetono per tutto l’edificio connettendo gli ambienti di lavoro e riquadrando i paesaggi interni, cosi come le finestre riquadrano quelli esterni. I muri non portanti sono stati sostituiti da pareti in vetro, mentre a pavimento una resina materica colore della foglia dell’olivo attraversa tutti gli spazi, riquadra tappeti in cotto di recupero e crea elementi di arredo.

Committenza

GESCO spa

Indirizzo

strada di Strove 17, Monteriggioni, Siena

Progetto dal

2016

al

2018

Realizzazione dal

2017

al

2021

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
Premio Architettura Toscana

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