“La priorità sono le cose possibili”- Oriol Bohigas La qualità di una città si rispecchia nei suoi spazi pubblici. Partendo da questo principio, il progetto per Piazza Viani nella Darsena Vecchia di Viareggio definisce un intervento di rigenerazione urbana concepito a misura d’uomo. L’area rende omaggio all’artista Lorenzo Viani con un’installazione dedicata, ma si configura soprattutto come un rinnovato spazio pubblico per la mobilità dolce e la socialità, restituendo alla città un luogo prima sottoutilizzato. Luce, materiali e vegetazione sono i cardini del disegno architettonico. L’intervento integra la luce artificiale, rinnovata da un moderno impianto pubblico, con quella naturale. Quest’ultima viene esaltata dal disegno compositivo delle aiuole e dall’uso di finiture chiare, quali il travertino e il calcestruzzo architettonico; nello specifico, le fasce in travertino dialogano con il vicino edificio Codecasa, proiettandone e ribaltandone la facciata geometrica sulla piazza. Il patrimonio verde costituisce l’altro pilastro fondante: la conservazione dei pini domestici esistenti favorisce la transizione verso logiche di reti ecologiche urbane e preserva l’identità visiva della piazza, definita dalla copertura delle chiome. L’arredo garantisce accessibilità totale e diverse modalità di sosta, integrando la scultura “La Baldoria”. La piazza diventa così un dispositivo urbano al servizio dei cittadini, embrione del masterplan della Darsena Vecchia redatto dal nostro studio.

Il progetto di riqualificazione della Terrazza della Repubblica, ultimo tratto della passeggiata a mare di Viareggio, trae ispirazione dalla lettura del tessuto urbano formatosi nel Novecento e dalla cultura artistica locale precubista con riferimenti alle avanguardie moderniste. Il nuovo disegno della passeggiata ha due livelli di lettura: da terra e dal cielo, potenziale dimensione in linea con il concetto di aereoarchitettura futurista. I profili spezzati delle aiuole, usati come generatrici della trama della pavimentazione, si proiettano verso l’arenile concludendosi in una curva sul fronte a mare che evoca la battigia, un tempo orizzonte della passeggiata. Il risultato è un lungo spartito dove si susseguono immagini stilizzate, citazioni di episodi della storia cittadina: la fondazione, il carnevale, gli iconici anni ‘60. La pavimentazione in travertino, richiamo alla preesistente sistemazione e alla tradizione costruttiva viareggina, propone geometrie giocate sul contrasto della palladiana chiara e scura, con inserti di travertino rosso, marmo bianco, granito nero. Il progetto del verde, in continuità con l’immagine storicizzata della passeggiata, persegue, oltre alla qualità estetica e funzionale, obiettivi di sostenibilità ambientale. La successione di isole verdi crea continuità visiva e strutturale lungo la Terrazza. La verticalità delle palme scandisce la passeggiata fungendo da filtro tra il mare e Città Giardino, mentre gruppi di tamerici ombreggiano le sedute.

Condominio solidale

Il condominio solidale, una struttura comunitaria a prevalente accoglienza abitativa. La Fondazione Pasquale ed Olga Pezzini ETS nasce a Viareggio ad opera delle due storiche Associazioni di volontariato “P.A. Croce Verde e Salvamento” e “V. A. della Misericordia”, per volontà del principale benefattore, Marco Pezzini, con lo scopo di realizzare una struttura residenziale destinata alla popolazione anziana, autosufficiente, collocata nell’ambito dell’area del disagio sociale, bisognosa di soluzioni abitative di sostegno che possano, grazie al coinvolgimento della vita comunitaria, allontanare l’esigenza del ricovero verso strutture sanitarie assistenziali, dimostrando la possibilità di poter risolvere e gestire, come Ente privato senza fini di lucro, tali problematiche in maniera autonoma. Gli ospiti privati o proposti dalle amministrazioni comunali con specifiche convenzioni, sono chiamati a versare solo un corrispettivo mensile calcolato in base al pareggio del bilancio economico annuale della gestione e dei costi dei servizi della struttura. Lo schema distributivo dell’edificio, progettato per un massimo di 40 ospiti, è di tipo estensivo ad un unico piano. Le unità residenziali sono autonome e realizzate tutte al piano terra con giardino privato mentre le aree comuni, destinate ai servizi, alla vita comunitaria e al verde pubblico, sono concentrate nella parte centrale e a nord dell’edificio, adiacente al quartiere, così da consentirne l’utilizzo anche ai non residenti.

Agorà dell’arte

Nell’estate del 2020 mi fu chiesto un progetto capace di esaltare l’identità della grande piazza ellittica al centro della Cittadella del Carnevale di Viareggio, valorizzando la partecipazione attiva dei Maestri della cartapesta. Una completa trasformazione di piazza Burlamacco da identificare ancora di più nell’agorà dell’arte, attraverso una sorta di grande mostra temporanea, da ammirare solo hic et nunc, proprio nel senso dello spirito del Carnevale. Avevo estratto sedici dettagli dei manifesti più iconici della sua storia, trasformandoli in nuove immagini originali. Furono proiettate di notte a tutta grandezza sulle facciate degli hangar che custodiscono i carri allegorici e furono dipinte durante il giorno dall’ATI, l’associazione temporanea di cinque ditte artigiane del Carnevale, creando così la grande mostra a cielo aperto. Sorrisi ammiccanti. Colori accesi e vibranti. Dettagli che si allargano e catturano il visitatore, per condurlo in un mondo di creatività, genialità e fantasia. Una narrazione forte e di impatto, a grandissime dimensioni. Una suggestiva passeggiata nella storia della grafica contemporanea che ha raccontato e continua a raccontare, con i suoi stili e tendenze, il Carnevale di Viareggio. Da queste suggestioni è nato il progetto grafico dei giganteschi murales sui portoni degli hangar.

Il nuovo complesso parrocchiale nel quartiere Varignano è stato realizzato in sostituzione di un edificio preesistente non più idoneo alle necessità pastorali. Il complesso contiene spazi per varie attività, di natura sia liturgica che sociale, con aree dedicate anche all’incontro delle varie associazioni di quartiere. Oltre alla grande aula liturgica in grado di ospitare oltre 400 fedeli, alla canonica e alle aule per la catechesi, sono disponibili zone per attività di studio, di gioco, di sostegno alla comunità. Si tratta di un complesso di circa 1700 mq di superficie utilizzabile, con aree verdi e sagrato che ospita il nuovo campanile. Con il suo portato di nuovi spazi e di nuovi servizi, il progetto del Varignano rappresenta un segno di rinnovamento per l’intero quartiere, esempio di partecipazione aperto alla città, risultato di atti-va collaborazione tra attori sociali e istituzionali, estesa a migliorare fruibilità, dotazioni e vivibilità per tutta la comunità coinvolta. Un obiettivo alto per questo edificio, pensato per la collettività e per avviare un percorso di rigenerazione. L’ulteriore tema proposto, la sostenibilità, è stato raggiunto con la realizzazione di un edificio alta-mente performante dal punto di vista del risparmio energetico. La costruzione, in pannelli di legno X-lam, è dotata di semplici tecnologie per il ricambio e il trattamento dell’aria primaria, alimentate da un campo fotovoltaico da 27 kW sulla copertura.

La Costa dei Barbari per la Versilia è un locale storico che sorse nel porto di Viareggio. Negli anni 70/80 il locale fu trasferito, l’anarchia e la semplicità del primo fabbricato furono abbandonate e fu realizzato un fabbricato di legno con copertura a capanna.Il contrasto con le costruzioni spontanee e illegittime del viale Europa era evidente. Da una parte lamiere, cannicci e tele disegnavano il fronte delle attività del lungo mare, dall’altra la nuova costruzione.La ricostruzione ha comportato una serie di riflessioni.La banalizzazione delle soluzioni adottate hanno portato un impoverimento dei segni del passato per una proposizione di un lessico scontato. Dall’osservazione dei padiglioni realizzati sulla passeggiata a mare e degli stabilimenti marini dell’800 sono emerse una lunga serie di suggestioni spaziali autetiche. Non la riproposizione di un’abaco di elementi tipologici codificati quali finestre ad oblò, passamanerie in acciaio inox od ottone, icone abusate per rappresentare costruzioni marine.La terrazza di uno stabilimento balneare di fine ottocento sospesa tra terra e mare è ispiratrice del progetto. La visione dello spazio illimitato,l’aria che penetra tra le strutture e fa muovere le tende che sbattendo trasmettendo una sensazione di quiete, la luce che invade lo spazio. Il cubo sopra le tende è rosso come i fuochi accesi sulla spiaggia intorno ai quali ci si raduna e ancora ogni altra cosa che la fantasia e l’ispirazione dell’osservatore può suggerire

Premio Architettura Toscana

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