Paolo Riani Architetto

Paolo Riani

Buonamico Wine Resort   


Nuova Costruzione


La tenuta del Buonamico si trova in Toscana, a sud ovest di Montecarlo di Lucca. È un’azienda storica, la più prestigiosa della regione, recentemente ampliata e ristrutturata. Produce vini famosi e un olio “di Re”. Con questo progetto di una struttura turistico-ricettiva, ne ho voluto precisare l’immagine, proponendo un edificio che ricorda una foglia di vite, leggermente appoggiata sul terreno. Il paesaggio si apre sugli Appennini, sul borgo di Montecarlo adagiato sui rilievi collinari e sulla pianura coltivata che defluisce verso il Mar Tirreno ed ha avuto una influenza rilevante nella progettazione. La struttura portante, in legno lamellare, è formata da tre grandi archi che si incrociano al centro. La copertura in rame ossidato. L’edificio si sviluppa su tre piani degradanti, seguendo il naturale andamento del terreno. Il ristorante occupa parte del primo piano ed è formato da una sala da pranzo interamente vetrata, le cui pareti mobili e trasparenti creano continuità con la terrazza. La cucina è visibile dalla sala da pranzo. Un ascensore contenuto in un cilindro di cemento dorato, conduce al piano inferiore dove si trovano undici suite, ognuna delle quali si affaccia direttamente su un piccolo giardino privato coperto da pergolato. Un altro ascensore, più piccolo, conduce al piano successivo ad un centro benessere, alla grande piscina ed ai giardini che sfumano nella terra coltivata.

Committenza

Buonamico Soc. Agricola Srl

Impresa Costruttrice

Impresasi srl, L.A.Cost srl

Indirizzo

via Provinciale di Montecarlo 43, Montecarlo, Lucca

Progetto dal

2015

al

2016

Realizzazione dal

2017

al

2018

Agorà dell’arte   


Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione


Nell’estate del 2020 mi fu chiesto un progetto capace di esaltare l’identità della grande piazza ellittica al centro della Cittadella del Carnevale di Viareggio, valorizzando la partecipazione attiva dei Maestri della cartapesta. Una completa trasformazione di piazza Burlamacco da identificare ancora di più nell’agorà dell’arte, attraverso una sorta di grande mostra temporanea, da ammirare solo hic et nunc, proprio nel senso dello spirito del Carnevale. Avevo estratto sedici dettagli dei manifesti più iconici della sua storia, trasformandoli in nuove immagini originali. Furono proiettate di notte a tutta grandezza sulle facciate degli hangar che custodiscono i carri allegorici e furono dipinte durante il giorno dall’ATI, l’associazione temporanea di cinque ditte artigiane del Carnevale, creando così la grande mostra a cielo aperto. Sorrisi ammiccanti. Colori accesi e vibranti. Dettagli che si allargano e catturano il visitatore, per condurlo in un mondo di creatività, genialità e fantasia. Una narrazione forte e di impatto, a grandissime dimensioni. Una suggestiva passeggiata nella storia della grafica contemporanea che ha raccontato e continua a raccontare, con i suoi stili e tendenze, il Carnevale di Viareggio. Da queste suggestioni è nato il progetto grafico dei giganteschi murales sui portoni degli hangar.

Committenza

Fondazione Carnevale di Viareggio

Impresa Costruttrice

ATI (Associazione temporanea di cinque ditte artigiane del Carnevale di Viareggio)

Indirizzo

Cittadella del Carnevale, via Santa Maria Goretti 5, Viareggio, Lucca

Progetto dal

2020

al

2020

Realizzazione dal

2020

al

2020

La mia via è per l’architettura   


Allestimento | Interni


Questa mostra è uno dei quattro progetti speciali che hanno arricchito la sesta edizione della Biennale di Architettura di Pisa 2025. L’architetto Massimo Del Seppia, curatore della mostra, ha detto: “Paolo Riani rappresenta una visione totalizzante dell’essere architetto, dove la vita coincide con l’architettura; le sue esperienze di fotografo, viaggiatore, politico e intellettuale ne sono la conferma. Considero la sua frase “la mia via è per l’architettura” una strada da seguire per ogni giovane che si affacci a questo mestiere che richiede dedizione, studio e passione assoluta per assolvere al ruolo che ogni architetto ha nei confronti dei luoghi in cui è chiamato a operare.” Gli spazi del Bastione del Parlascio nelle mura di Pisa non sono facili da interpretare: grandi ambienti voltati con altezze fino a 7 metri collegati fra di loro da stretti tunnel in un succedersi sorprendente di emozioni. Le sale hanno una loro corrusca bellezza che racconta storie di secoli fa quando erano usati per scopi militari e di difesa della città. Non si possono toccare le pareti, niente può pendere dai soffitti voltati. Allora si è deciso di costruire un sistema continuo realizzato con travetti in legno colorati. Un sistema autoportante che ha permesso di esporre i sessanta modelli e altrettanti pannelli e un centinaio di immagini. La teoria degli espositori colorati che si snoda per tutte le sale è risultata capace di animare i grandi spazi in un sorprendente rapporto dialettico.

Committenza

VI Biennale di Architettura di Pisa

Impresa Costruttrice

Jacopo Allegrucci, Martinelli Luce

Indirizzo

Bastione del Parlascio, Pisa

Progetto dal

2025

al

2025

Realizzazione dal

2025

al

2025

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
Premio Architettura Toscana

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