Opera Prima
Nella prima campagna appena fuori dell’abitato, un rudere affacciato sul dislivello a riguardare il passaggio è scelto come casa da una coppia di giovani musicisti: fuori, le mura di un vecchio fienile rimaneggiato, dentro, una struttura di consolidamento a pilastri e travi in cemento armato lasciata al grezzo. I limiti – le aperture già definite e la nuova griglia strutturale, inserita senza criterio e senza dialogo ma impossibile da rimaneggiare - divengono occasione: all’interno di un involucro “antico” è concepita una casa contemporanea. Alle facciate tradizionali di un casale di campagna, corrisponde uno spazio dell’abitare continuo, che tiene insieme ingresso, soggiorno, sala da pranzo, cucina, svago e gioco, cadenzato dagli elementi dell’architettura, come oggetti espositivi autonomi e animati, che scandiscono gli ambiti: un pilastro, un camino, un volume servizi. Le soglie, ispessite dal posizionamento della scala e di alcuni ripostigli, divengono stanze abitate, luoghi dello stare, in cui nicchie scavate accolgono gli oggetti della vita. Lo sguardo, da ogni punto, traguarda di là e poi fuori, attraverso le grandi aperture, alle colline digradanti. Al piano di sopra, le camere e le stanze dello studio sono tenute insieme da un disimpegno che è anch’esso uno spazio, con una libreria come parapetto, affacciato sulla doppia altezza della scala e sul paesaggio, luminoso e vibrante.
Indirizzo
strada di Magliano 13, Tavarnelle Val di Pesa, FirenzeProgetto dal
2022al
2023Realizzazione dal
2023al
2024
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