Hugo Pratt. Geografie immaginarie   


Allestimento | Interni


L'allestimento si configura come dispositivo di mediazione tra la memoria architettonica del Palazzo delle Papesse, attribuito a Bernardo Rossellino, e il mondo figurativo di Hugo Pratt. Lo spazio è costruito come racconto per sottrazione che non si sovrappone al contesto storico ma lo abita, creando un equilibrio tra struttura, apparati decorativi e opere esposte. Questo principio si traduce in un sistema espositivo definito da tre elementi — tavoli in rovere con gambe piramidali autoalimentati, cornici in legno con passepartout e teche in plexiglass — la cui alternanza costruisce un ritmo che scandisce le sale, configurate come altrettante "geografie". A questa sequenza si contrappone una svolta scenografica: nelle sale immersive, volumi autonomi ("inbox") vengono inseriti nello spazio originario sospendendone la percezione e amplificandone la tensione narrativa. Immagini e dispositivi audiovisivi culminano nello spazio dedicato agli all'Odissea, con teche sospese su struttura autoportante a ossatura in acciaio e rivestimento in MDF, portando la narrazione alla sua massima densità visiva. A scandire l'intero percorso è il rapporto con la luce: nelle sale espositive, spot biemissivi valorizzano simultaneamente i lavori in mostra e le volte decorate; nelle sale immersive invece, il buio diventa strumento narrativo isolando lo spettatore dallo spazio storico per aprire una soglia verso l'universo di Hugo Pratt: un mondo di acque lontane, figure erranti e destini sospesi.

Committenza

Opera Laboratori

Impresa Costruttrice

Officine Opera Laboratori

Indirizzo

Palazzo delle Papesse, via di città 126, Siena

Progetto dal

2024

al

2025

Realizzazione dal

2025

al

2025



Premio Architettura Toscana

2018 - 2022 © Tutti i diritti riservati. Fondazione Architetti Firenze, Via Valfonda 1/a, 50123 Firenze

Cod.Fisc./P Iva 06309990486 | Privacy Policy | Cookie Policy

Design by D'Apostrophe | Developed by Shambix