Alessandro Bernardini

Alessandro Bernardini

La Malga   


Restauro | Recupero


La sala polifunzionale del complesso delle Felci, si trova all’interno dell’oasi naturalistica WWF del Dynamo Camp (struttura dedita alla terapia ricreativa, in cui vengono ospitati bambini affetti da gravi patologie, in gruppo o accompagnati dalle famiglie). È stata ricavata dalla ristrutturazione di un lungo corpo di fabbrica, denominato La Malga, in origine destinato a stalla per bovini. Esigenze di tempi costruttivi particolarmente contenuti e la volontà del committente di realizzare un edificio a ridotto impatto ambientale e a basso consumo energetico, hanno stimolato la soluzione progettuale di una “struttura nella struttura”. Del fabbricato esistente rimanevano le sole murature esterne, quindi è stato deciso di inserire all’interno del perimetro murario una struttura prefabbricata in legno, con pareti a telaio e copertura su capriate leggere con tiranti metallici. Le altre esigenze erano quelle di avere una sala versatile e adatta a diverse funzioni (sala da pranzo, aula didattica, con predisposizioni anche per corsi di cucina, e sala conferenze) ma senza far palesare le numerose dotazioni impiantistiche necessarie. Tutti gli impianti corrono a pavimento, compresi i canali di mandata e di ripresa dell’aria, e si dipanano all’interno delle contropareti interne fino alle due cornici sommitali che corrono sui lati lunghi dell’aula. Gli infissi sono riquadrati da telai in legno che “incorniciano” vedute del bosco estremamente suggestive.

Committenza

Oasi Dynamo, Società agricola

Impresa Costruttrice

Costruzioni 2000, LignoAlp

Indirizzo

località Le Felci, San Marcello Pistoiese, Pistoia

Progetto dal

2015

al

2016

Realizzazione dal

2015

al

2016

Legnaia “Campo alla Cesta”   


Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione


La Legnaia “Campo alla Cesta” rappresenta una piccola architettura che va a sostituire un precedente annesso precario di lamiera ponendosi nel paesaggio come sintesi fra tradizione e modernità per fornire una risposta convincente all’inserimento di un fabbricato in un contesto sensibile. Evocando da un lato le tradizionali capanne in legno e paglia, con falde di copertura molto inclinate, che punteggiavano un tempo la zona, ma palesando la sua contemporaneità con la pulizia del volume, l’assenza delle sporgenze di gronda e l’unitarietà del rivestimento di parete e copertura. La progettazione ha dovuto tenere conto che il fabbricato sarebbe stato realizzato in auto-costruzione dal proprietario. La struttura è un telaio in legno di castagno irrigidito da pannelli in scaglie di legno orientate. Le strutture sono protette per durare nel tempo, il rivestimento esterno di sacrificio in sciaveri di castagno (scarti della lavorazione di segheria), coniuga il basso costo con la possibilità di ottenere una tessitura materica in grado di evocare un’elevata sensazione di naturalità. Utilizzata per la conservazione di legna e attrezzature per l’orticoltura della famiglia, è accessibile dai due lati corti, uno dei quali è protetto da un loggiato. L’elevata pendenza delle falde permette un proficuo utilizzo del sottotetto come rimessa. Processo di progettazione partecipato dalla committenza che si è fortemente autoidentificata nel risultato di riqualificazione architettonica e paesaggistica.

Committenza

famiglia Abbassi-Lazzini

Impresa Costruttrice

Opera realizzata in autocostruzione

Indirizzo

Campo alla Cesta, Piteglio, Pistoia

Progetto dal

2015

al

2015

Realizzazione dal

2015

al

2016

Legnaia “Campo alla Cesta”   


Nuova Costruzione


La Legnaia “Campo alla Cesta” rappresenta una piccola architettura che va a sostituire un precedente annesso precario di lamiera ponendosi nel paesaggio come sintesi fra tradizione e modernità per fornire una risposta convincente all’inserimento di un fabbricato in un contesto sensibile. Evocando da un lato le tradizionali capanne in legno e paglia, con falde di copertura molto inclinate, che punteggiavano un tempo la zona, ma palesando la sua contemporaneità con la pulizia del volume, l’assenza delle sporgenze di gronda e l’unitarietà del rivestimento di parete e copertura. La progettazione ha dovuto tenere conto che il fabbricato sarebbe stato realizzato in auto-costruzione dal proprietario. La struttura è un telaio in legno di castagno irrigidito da pannelli in scaglie di legno orientate. Le strutture sono protette per durare nel tempo, il rivestimento esterno di sacrificio in sciaveri di castagno (scarti della lavorazione di segheria), coniuga il basso costo con la possibilità di ottenere una tessitura materica in grado di evocare un’elevata sensazione di naturalità. Utilizzata per la conservazione di legna e attrezzature per l’orticoltura della famiglia, è accessibile dai due lati corti, uno dei quali è protetto da un loggiato. L’elevata pendenza delle falde permette un proficuo utilizzo del sottotetto come rimessa. Processo di progettazione partecipato dalla committenza che si è fortemente autoidentificata nel risultato di riqualificazione architettonica e paesaggistica.

Committenza

Famiglia Abbassi Lazzini

Impresa Costruttrice

opera realizzata in autocostruzione

Indirizzo

Campo alla Cesta, Piteglio, Pistoia

Progetto dal

2015

al

2015

Realizzazione dal

2015

al

2016

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Studio b-arch

Alessandro Capellaro

Studio b-arch
Alvisi Kirimoto + Partners

Massimo Alvisi

Alvisi Kirimoto + Partners
AMDB Architetti

Alessandro Marcattilj

AMDB Architetti
Area Progetti, UNA2 architetti associati, Neutrostudio, Laura Ceccarelli

Andrea Michelini

Area Progetti, UNA2 architetti…
Ing. Alessandro Dreoni, dirigente del servizio supporto tecnico quartieri ed impianti sportivi del Comune di Firenze- Responsabile Unico Procedimento del progetto

Alessandro Dreoni

Ing. Alessandro Dreoni, dirige…
ANCE PISA

Jacopo Danielli

ANCE PISA
Cappella Memoriale in ricordo di Pino Daniele

Andrea Spinelli

Cappella Memoriale in ricordo …
Alessandro Bruni

Alessandro Bruni

Alessandro Bruni
Premio Architettura Toscana

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