MDU architetti

Cristiano Cosi

La ciminiera di Dario   


Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione


Dario Cecchini senza il suo territorio non sarebbe che un bravo macellaio. Si perché il territorio ha bisogno di essere riconosciuto ed amato per concedere la sua saggezza all’uomo che lo abita e Dario, oggi, non è altro che il mediatore tra Panzano, il Chianti e la contemporaneità. La “ciccia” diventa un oggetto globale e il mondo trova un senso anche nel luogo e nel tempo di una singola vicenda. Nell’officina della bistecca si concentrano lavoro, conoscenza e sapori. L’azione incessante del cucinare la ciccia si manifesta nel fumo che fuoriesce dalla “ciminiera di Dario”: una scultura in cotto che si erge solitaria sul profilo di Panzano. La canna fumaria si innalza per sette metri dal colmo dei tetti; Il supporto è costituito da un tubo metallico portante inghisato alla struttura muraria sottostante e stabilizzato da quattro tiranti metallici. Il rivestimento è in elementi di cotto che riproducono le varie fogge dei tipici conchini della produzione locale (cotto del Ferrone); gli elementi sono di varia dimensione e sovrapposti in modo articolato intorno al tubo così da creare una sorta di ciminiera che lega l’immaginario dell’”opificio gastronomico” alla storia produttiva e ai materiali locali. MDU architetti attraverso l’uso del tipico linguaggio dell’arte con un gesto danno nuovo significato all’elemento funzionale trasformandolo in elemento estetico che si confronta con il territorio e parla del luogo, della storia e dell’attività che ospita oggi.

Committenza

Dario Cecchini

Impresa Costruttrice

Bovani Fadel

Indirizzo

via XX Luglio 11, Greve in Chianti, Firenze

Progetto dal

2022

al

2022

Realizzazione dal

2022

al

2022

Opera Selezionata

Chiesa della Visitazione   


Opera Selezionata

Nuova Costruzione


La realizzazione del Nuovo Complesso Parrocchiale della Visitazione si inserisce nella logica di dotare la collettività di Galciana di un nuovo luogo di culto più adatto di quello esistente attualmente costretto in un garage. La nuova chiesa di Galciana sarà un tempio mariano. Il titolo della VISITAZIONE richiama in primo luogo l’incontro tra due persone: Maria e la cugina Elisabetta. Un incontro avvenuto per circostanze particolari, che ha spinto Maria a mettersi a disposizione. Ed è in questa disponibilità che va letta nel cantico del Magnificat la beatificazione di Maria, madre del Signore Gesù, madre di Dio. Il progetto si propone di tradurre questi riferimenti di carattere teologico-pastorale attraverso l’architettura. La chiesa, generata dalla fusione dell’aula feriale con quella liturgica principale in un unico grande volume, intende visualizzare l’INCONTRO. Lo sviluppo orizzontale delle opere parrocchiali predisposte quasi in un abbraccio ideale aperto verso il mondo sottolinea la DISPONIBILITA’. La monumentalità della chiesa vuole infine indicare la casa di Maria come punto di riferimento per tutti dove tutti possono volgere il loro sguardo e trovare ACCOGLIENZA in ogni momento. Dati intervento / superficie lotto 7,000 mq, volume 18.400 mc, superficie 3,680 mq

Committenza

Parrocchia della Visitazione

Impresa Costruttrice

Guarducci Mario srl

Indirizzo

via Fra i Campi, Prato

Progetto dal

2016

al

2018

Realizzazione dal

2019

al

2026

Borgo di Vignamaggio   


Restauro | Recupero


Situato tra le dolci colline del Chianti, tra Firenze e Siena, il Borgo di Vitigliano affonda le sue radici nel Quindicesimo secolo, quando la famiglia Da Verrazzano acquisì i terreni e costruì il palazzo principale. La tenuta rimase alla famiglia fino al 1925, anno in cui passò al Marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, fondatore del Maggio Musicale Fiorentino e finanziatore dello stadio della Fiorentina. Dopo oltre trent’anni di abbandono, durante i quali vegetazione e degrado avevano sommerso corti ed edifici, un accurato progetto di restauro ha riportato il Borgo alla vita. Sei anni di lavori hanno trasformato questo luogo in un raffinato albergo diffuso dove storia, memoria e paesaggio si fondono con naturalezza. Il complesso comprende una villa con 13 suite, un dormitorio glamour da 8 posti letto, un teatro da 144 posti, una cappella con affreschi settecenteschi, una sala da ballo, un barbiere, un grande salone per banchetti e tre bar. Una serra in vetro collega gli edifici principali affacciandosi sulla vallata e sui vigneti, insieme alla piscina riscaldata immersa nel giardino. Materiali, colori e arredi richiamano la tradizione toscana: pavimenti in cotto, cromie del territorio e mobili realizzati su disegno ispirati all’artigianato locale. La storia del Borgo emerge anche negli interni, come nella Torre dei Libri con oltre 5.000 volumi e graffiti originali di guerra. All’esterno, giardini, orti, pergolati fioriti e una grande piazza minerale di ispirazione rina

Committenza

Petriolo srl

Impresa Costruttrice

SIRE srl

Indirizzo

via delle Case Sparse 60/63, Greve in Chianti, Firenze

Progetto dal

2016

al

2022

Realizzazione dal

2019

al

2022

Primo Premio

Teatro di Vitigliano   


Primo Premio

Allestimento | Interni


Inserito all’interno delle antiche volte in mattoni del Borgo di Vitigliano, il teatro rappresenta uno degli interventi più significativi del progetto di riqualificazione, dove architettura contemporanea e memoria storica dialogano in equilibrio. Lo spazio nasce dal recupero di un volume esistente, reinterpretato attraverso un intervento essenziale e calibrato, capace di valorizzare la monumentalità della struttura originaria senza alterarne il carattere. Il progetto si sviluppa attorno a una grande cavea raccolta e immersiva, pensata per ospitare spettacoli, concerti, conferenze ed eventi culturali. L’elemento principale è il rivestimento ligneo che avvolge il palco come una quinta scenica continua, seguendo la geometria della volta storica. Una superficie tridimensionale composta da moduli piramidali in legno definisce l’identità dello spazio, migliorando al tempo stesso le prestazioni acustiche della sala. La matericità calda del rovere dialoga con le murature in laterizio esistenti, creando un contrasto equilibrato tra antico e contemporaneo. Le luci integrate nel disegno architettonico enfatizzano la profondità delle superfici e la curvatura della struttura, contribuendo a costruire un’atmosfera intima e teatrale. Ogni dettaglio è stato progettato su misura: dal disegno dei pannelli acustici alle integrazioni impiantistiche completamente nascoste, fino alla continuità delle superfici lignee del palco e delle pareti. Il risultato è uno spazio raccolto e sofisticato, do

Committenza

Petriolo srl

Impresa Costruttrice

SIRE srl

Indirizzo

via delle Case Sparse 60/63, Greve in Chianti, Firenze

Progetto dal

2019

al

2020

Realizzazione dal

2022

al

2022

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
Premio Architettura Toscana

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