StudioMAM

Lorenzo Malavasi

Locanda dei Logi   


Restauro | Recupero


Il progetto di ristrutturazione ha interessato la ex canonica della chiesa romanica di San Donato, a San Gimignano. L’intervento ha trasformato l’immobile in una struttura ricettiva d’élite composta da sei camere e spazi comuni, operando un delicato equilibrio tra istanze conservative e sensibilità contemporanea. Il restauro ha previsto il consolidamento delle murature in pietra e l’eliminazione delle superfetazioni, ripristinando le volumetrie originarie. Le facciate riflettono la stratificazione storica del manufatto: l’impiego di imbotti metallici e infissi a profilo nascosto esalta la tessitura muraria, rendendo leggibili i segni lasciati dal tempo. All'interno, le nuove partizioni sono state concepite per integrarsi con discrezione, preservando la lettura della struttura d'impianto. Il progetto di interior design si distingue per una cura sartoriale: ogni elemento, dagli arredi ai corpi illuminanti fino alle maniglie in ottone, è stato realizzato su disegno. La matericità della tradizione è reinterpretata attraverso il travertino locale e un cotto bruno dall’impasto speciale, mentre negli spazi esterni il ferro corten crea un contrappunto cromatico con i paramenti lapidei. Una palette cromatica raffinata, fondata su un unico tono di grigio, unifica pareti, boiserie e infissi, accostandosi al calore del rovere chiaro, dell'ottone e dei velluti delle tappezzerie. L’intervento culmina in una piscina a sfioro su quattro lati, sospesa tra i vigneti e l’orizzonte toscano.

Indirizzo

Località S. Donato, San Gimignano, Siena

Progetto dal

2015

al

2023

Realizzazione dal

2016

al

2024

Ex centrale termica FIAT   


Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione


Il recupero della Ex Centrale Termica costituisce l’ultimo tassello della rigenerazione urbana dell’area est di Novoli. L’edificio rappresenta uno dei rari esempi di archeologia industriale presenti a Firenze e il suo caratteristico skyline è stato mantenuto a memoria della originaria vocazione produttiva. L'imponente volume centrale, alto 30 m, è stato rifunzionalizzato per accogliere attività polivalenti su 4 livelli, per una superficie complessiva di 1400 mq. Il piano terra, articolato tra i basamenti delle caldaie funge da ingresso e spazio flessibile. Al primo piano si trova la monumentale sala caldaie, recuperata conservando l'originale sistema di passerelle sospese, oggi resa accessibile, oltre che dal livello inferiore, anche direttamente dall’esterno. Così come i due livelli superiori e la terrazza sommitale, fino ad oggi accessibili solamente attraverso il complesso sistema di scale e passerelle interne Il fulcro funzionale ed estetico dell’intervento risulta essere il nuovo sistema di collegamento verticale esterno. La struttura, aggettando gradualmente verso l’alto fino alla terrazza sommitale è caratterizzata in facciata da profilati di acciaio zincato che compongono un disegno di ispirazione organica. La contaminazione della massiccia volumetria della Centrale da parte di una struttura leggera e flessuosa permette, senza mimetismi storici, di valorizzare per contrasto le caratteristiche dell’edificio esistente donandogli nuova vita e rinnovate funzionalità.

Impresa Costruttrice

GE.DI. Group spa

Indirizzo

via di Novoli, Firenze

Progetto dal

2019

al

2021

Realizzazione dal

2021

al

2024

Mormoraia   


Allestimento | Interni


Situato a nord del borgo medievale di San Gimignano, l’intervento di riqualificazione dell’azienda agricola Mormoraia ridefinisce l’esperienza dell’accoglienza attraverso una colta ridistribuzione volumetrica e spaziale. Il progetto ha trasformato il nucleo storico in una struttura ricettiva di alto profilo, concentrandosi sulla creazione di ampie suite nell'edificio di maggior pregio e sulla valorizzazione delle aree comuni destinate alla degustazione. L'approccio architettonico si fonda sul rispetto delle preesistenze: il mantenimento di pavimenti e soffitti originali dialoga con nuovi varchi e collegamenti verticali, generando ambienti fluidi e articolati. La scatola muraria storica viene reinterpretata superando la netta separazione tra i locali, favorendo una lettura spaziale continua in cui l’arredo integrato si fa architettura, integrando servizi e dotazioni funzionali. La palette materica, essenziale e rigorosa, attinge alla tradizione locale rileggendola in chiave contemporanea. Il travertino locale e il cotto fatto a mano si accostano al rovere scuro e a puntuali inserti metallici. Elementi distintivi dell’intervento sono i rivestimenti dei bagni in cotto romboidale — declinato in sette tonalità di ingobbio — e i diaframmi in ferro, la cui texture geometrica traspone in chiave astratta gli archetipi architettonici del paesaggio toscano. Ogni dettaglio, dai corpi illuminanti agli arredi fissi, è frutto di un disegno custom integrale.

Indirizzo

Località Sant’Andrea, San Gimignano, Siena

Progetto dal

2019

al

2023

Realizzazione dal

2019

al

2023

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
Premio Architettura Toscana

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