“Casa per Tre Dame” è stata progettata per tre donne, una mamma e due figlie, un forte esempio di imprenditoria femminile che dopo anni decide di tornare a vivere sotto un unico tetto, vendendo le singole abitazioni per costruire un nuovo ed unico nucleo edificato. L’obiettivo del progetto era quello di costruire tre unità amalgamate in un unico fabbricato, concepito con una soluzione di continuità tra le varie unità, rispondendo alle singole esigenze delle committenti. La bellezza della costruzione si è concretizzata nella collaborazione tra committenza, progettista ed impresa fin dalle prime fasi: un esempio di questa sinergia è stato il momento del getto della platea, quando le tre proprietarie hanno consegnato ciascuna un oggetto da posare nelle fondazioni in cemento armato, come gesto “augurale e fondativo”. Il progetto si imposta su un margine in pietra che fa da piattaforma tettonica a due volumi compositivi superiori che si dispongono, al di sopra di questo, accoppiati e paralleli, separati da un elemento distributivo centrale. Non avendo “retri”, la costruzione si caratterizza per la cura delle due “navate” intonacate, ricreando una suggestione che richiama un’architettura navale. Il paramento di margine è stato realizzato a sassi di pietra calcarea, “alberese”, per poter riprendere l’immagine dei muri che cingono ancora il tracciato delle vecchie strade della zona e finire di delimitare con la stessa morfologia il “cuore” centrale verde del campo del Salicone.

Il progetto Area Marketing e Factory Museum Ginori 1735 è parte di una più ampia campagna di riqualificazione degli stabilimenti storici Ginori, affidati allo studio b-arch, tuttora in corso di realizzazione. Comprende uffici/headquarter, outlet, spazi aperti e restauro della torre dell’acqua, vero e proprio landmark territoriale dell’azienda sestese. Il progetto prevede la valorizzazione delle campate e delle lievi strutture in cemento armato della navata centrale, che diventano uno spettacolare contenitore di ampi spazi aperti, dedicati ad attività didattiche, espositive e di marketing, e di una trama di volumi chiusi che ospitano attività più raccolte: auditorium/multimedia, show-kitchen, meeting room e box didattici. Il brief proposto prevede la realizzazione dello spazio in due step successivi, concepiti in modo che la conclusione del primo si presenti comunque come un’opera compiuta e funzionale. B-arch concepisce un progetto dove la conclusione del primo capitolo dimostri tuttavia la sua caratteristica di “non finito”, pur fornendo tutte le funzionalità richieste. La superficie grezza del cartongesso diventa una texture pittorico-gestuale a cui viene sovrapposta la grafica gigante del marchio aziendale, fresco di re-branding. Le strutture espositive sono realizzate in blocchi grezzi di gasbeton, che al termine del loro utilizzo temporaneo potranno tornare alla funzione originale di materiale da costruzione, completando i contenuti di sostenibilità del progetto.

Premio Architettura Toscana

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