Mimesi62

Antonella Magginia

Decumanus Caffè   


Allestimento | Interni


Se è vero che nella società contemporanea la città rappresenta il centro di attrazione per eccellenza - l’invenzione più importante nella storia dell’uomo - e se è vero che il concetto stesso di civitas esprime al meglio l’utilizzo condiviso dello spazio urbano, è altrettanto vero che questa condivisione si esprime al meglio in tutti quei luoghi che, pubblici o privati, auspicano tale socialità e la sostengono creando le ideali scenografie all’interno delle quali gli uomini vivono le proprie esperienze. Il “Decumanus caffè” nasce dal presupposto culturale di trarre ispirazione dall’origine più antica della nostra città, quella Firenze romana ancora oggi evidente nei segni generatori della sua più intima struttura urbana.Partendo da questa premessa il progetto ne interiorizza i contenuti grafici e li sovrappone simbolicamente ad una “città universale” ricca di trame infinite, dure, moderne, drammaticamente tese alla ricerca dell’origine stessa della metropoli contemporanea e concettualmente collegate alle griglie ortogonali delle città ellenistiche, autentiche generatrici della città occidentale. Tali fondamenti hanno portato il progetto ad incoraggiare la ricerca di una spazialità interna volta a privilegiare, con i lunghi tavoli comuni e nell’intimità del giardino chiuso, le funzioni aggregative tipiche delle tabernae. Di forte impatto è l’utilizzo delle grandi lastre in pietra serena che, da banchi di fresa nelle cave di Firenzuola, assurgono ad elemento scenografico.

Committenza

Gianni Iaquone

Indirizzo

via dei Servi 9r, Firenze

Progetto dal

2013

al

2014

Realizzazione dal

2014

al

2014

Camere con vista   


Allestimento | Interni


Lo spunto progettuale fonda il suo presupposto tematico e concettuale nella creazione ironica e metaforica di una volontà: il paesaggio, esito professionale dell’attività dell’azienda, diventa esso stesso immagine da ammirare e contemplare da un punto di vista privilegiato che ne esalti la percezione. Le immagini del paesaggio e le pedane espositive diventano il percorso illustrativo del portfolio aziendale. L’elemento di arredo si scopre elemento comunicativo, funzionale, percettivo e dalle finestre sul verde –“camere con vista”– vedo e faccio vedere le immagini selezionate dei paesaggio. Attraverso le ampie vetrate degli ambienti di lavoro e di riunione si percepisce un esterno da contemplare per mezzo di immagini ingigantite le cui dimensioni corrispondono esattamente alle pareti vetrate delle “camere” stesse. Condizionati dalla “piacevole ossessione” del controllo millimetrico dello spazio, dell’assemblaggio dei materiali e dei loro accostamenti, vengono di conseguenza esplorati anche gli angoli più lontani dall’ordinaria visione d’insieme. La continua ricerca di chiarezza del processo compositivo e costruttivo, unita alla volontà di progettare anche gli elementi più nascosti, concretizzano il desiderio di qualità generale e di benessere degli ambienti di lavoro. La materia –con le sue caratteristiche intrinseche e il suo protagonismo– è in grado di innescare profonde emozioni.

Committenza

Atelier Dimensione Verde

Indirizzo

via di Compiobbi 2B, Vallina, Bagno a Ripoli, Firenze

Progetto dal

2015

al

2015

Realizzazione dal

2016

al

2016

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

ANCE PISA

Jacopo Danielli

ANCE PISA
Alessandro Bruni

Alessandro Bruni

Alessandro Bruni
AMDB Architetti

Alessandro Marcattilj

AMDB Architetti
Studio b-arch

Alessandro Capellaro

Studio b-arch
Alvisi Kirimoto + Partners

Massimo Alvisi

Alvisi Kirimoto + Partners
Cappella Memoriale in ricordo di Pino Daniele

Andrea Spinelli

Cappella Memoriale in ricordo …
Area Progetti, UNA2 architetti associati, Neutrostudio, Laura Ceccarelli

Andrea Michelini

Area Progetti, UNA2 architetti…
Ing. Alessandro Dreoni, dirigente del servizio supporto tecnico quartieri ed impianti sportivi del Comune di Firenze- Responsabile Unico Procedimento del progetto

Alessandro Dreoni

Ing. Alessandro Dreoni, dirige…
Premio Architettura Toscana

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