Damiano Cerami

Damiano Cerami

Belvedere 85   


Opera Prima


Il progetto prevede l’ampliamento del piccolo ristorante esistente, situato nella zona industriale “Belvedere” in Colle di val d’Elsa, fra la SP Colligiana e il raccordo Firenze-Siena oltre alla sua completa rigenerazione. Il ristorante originario, costruito con una struttura lignea a telaio dalle forme disarmoniche, è pensato come metafora architettonica della tenda, struttura di ricovero lungo il viaggio fra Firenze e Siena. Nasce così la volontà di legare l’idea del ristorante esistente con una nuova identità basata sul concept dell’“oasi”, ovvero un luogo diverso dal contesto ma di ricovero e riposo, anomalo rispetto alla zona industriale circostante degradata. Sia per la sua forma architettonica, caratterizzata da grandi setti ciechi e ampie finestrature, consente al fruitore un’esperienza nuova, quasi da non avere la percezione di essere in quel luogo. L’oasi in cui il fruitore è immerso è fatta di colori, materiali, profumi, luci e sapori. Dalla promenade lignea del parcheggio si entra nella corte interna attraverso il portale e da lì all’interno del ristorante e alla terrazza panoramica tramite la scala esterna. Il nuovo fabbricato, realizzato in legno struttura XLAM e secondo criteri della bioedilizia, ha un carattere contemporaneo talvolta minimalista e ricercato. Il legno fa da padrone sia internamente che esternamente: pareti e soffitti caratterizzate da rivestimenti architettonici in legno di pino termo-trattato disegnano il percorso culinario del fruitore.

Committenza

SPAT srl

Impresa Costruttrice

Vivere il Legno srl

Indirizzo

località Belvedere 85, Colle di Val d Elsa, Siena

Progetto dal

2022

al

2025

Realizzazione dal

2025

al

2026

Belvedere 85   


Nuova Costruzione


Il progetto prevede l’ampliamento del piccolo ristorante esistente, situato nella zona industriale “Belvedere” in Colle di val d’Elsa, fra la SP Colligiana e il raccordo Firenze-Siena oltre alla sua completa rigenerazione. Il ristorante originario, costruito con una struttura lignea a telaio dalle forme disarmoniche, è pensato come metafora architettonica della tenda, struttura di ricovero lungo il viaggio fra Firenze e Siena. Nasce così la volontà di legare l’idea del ristorante esistente con una nuova identità basata sul concept dell’“oasi”, ovvero un luogo diverso dal contesto ma di ricovero e riposo, anomalo rispetto alla zona industriale circostante degradata. Sia per la sua forma architettonica, caratterizzata da grandi setti ciechi e ampie finestrature, consente al fruitore un’esperienza nuova, quasi da non avere la percezione di essere in quel luogo. L’oasi in cui il fruitore è immerso è fatta di colori, materiali, profumi, luci e sapori. Dalla promenade lignea del parcheggio si entra nella corte interna attraverso il portale e da lì all’interno del ristorante e alla terrazza panoramica tramite la scala esterna. Il nuovo fabbricato, realizzato in legno struttura XLAM e secondo criteri della bioedilizia, ha un carattere contemporaneo talvolta minimalista e ricercato. Il legno fa da padrone sia internamente che esternamente: pareti e soffitti caratterizzate da rivestimenti architettonici in legno di pino termo-trattato disegnano il percorso culinario del fruitore.

Committenza

SPAT srl

Impresa Costruttrice

Vivere il Legno srl

Indirizzo

località Belvedere 85, Colle di Val d Elsa, Siena

Progetto dal

2022

al

2025

Realizzazione dal

2025

al

2026

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
Premio Architettura Toscana

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