Caret Studio

Federico Cheloni

Opera Menzionata

StoDistante   


Opera Menzionata

Opera Prima


L’installazione StoDistante è stata realizzata nel maggio 2020, poche settimane dopo il primo e durissimo lockdown dovuto al Covid-19, è un progetto di ricerca di Caret Studio sull’uso dello spazio pubblico e sulle nuove forme di socialità a seguito delle stringenti regole di distanziamento in epoca pandemica. Il progetto riflette sulla misura di 1,80m, stabilita dalla Regione Toscana nella primavera 2020, come distanza di sicurezza tra le persone per evitare il contagio. Questa misura è usata come matrice di una griglia quadrata su cui sono stati disegnati quadrati di varie dimensioni disposti a raggiera attorno al fulcro architettonico ed urbano della piazza, la statua del pittore Giotto. La griglia, percepibile solo in negativo, rappresenta il prototipo moderno di partizione dello spazio e analogamente ai meridiani e paralleli tracciati dai geografi in epoca rinascimentale traccia un dispositivo che permette di rendere misurabile quello che prima sembrava incognito. L’installazione, oltre a generare nuove prospettive e inusuali interazioni spaziali con il contesto architettonico, si identifica come un’infrastruttura leggera su cui le persone possono muoversi per riappropriarsi gradualmente dello spazio pubblico riscoprendo una socialità perduta. StoDistante è un’infrastruttura grafica che oltre ad aiutare le persone nei normali e quotidiani gesti della socialità, cerca di educare ad un uso consapevole dello spazio pubblico.

Committenza

Comune di Vicchio

Impresa Costruttrice

Comune di Vicchio

Indirizzo

piazza Giotto, Vicchio, Firenze

Progetto dal

2020

al

2020

Realizzazione dal

2020

al

2020

Una copertura per ritrovarsi   


Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione


Il progetto per il Nuovo Foro Boario a Borgo San Lorenzo rigenera un’area marginale e degradata, trasformandola in un parco urbano dinamico e flessibile. L’intervento di rigenerazione urbana, finanziato dal PNRR, lavora sulla topografia e sulla viabilità per ricucire il tessuto urbano del paese con l’ecosistema del fiume Sieve. Attraverso una riconfigurazione dei dislivelli, la strada viene allontanata dall’argine, liberando una vasta area dove la dimensione naturale e quella antropica tornano a dialogare in un’atmosfera di ritrovata quiete. In questo rinnovato equilibrio paesaggistico si innesta il Nuovo Padiglione, un’architettura sobria ma di forte impatto visivo, caratterizzato da una grande copertura di color rosa-terracotta, un grande tetto sotto il quale i cittadini trovano protezione e identità condivisa. Lo spazio che si crea al di sotto, tra i due volumi funzionali, uno dedicato a una cucina comunitaria e l’altro ad un bar per associazioni locali e ai servizi igienici pubblici, si trasforma in una grandiosa sala civica all'aperto, protetta e accogliente, destinata all'incontro e alla condivisione. Il padiglione si configura così come una struttura “a ponte “con una parte centrale permeabile, che invita alla percorrenza e all’attraversamento, connettendo le due aree del parco a nord e sud del padiglione. Il grande tetto del Padiglione diventa l’elemento identificativo del Nuovo Parco Urbano, punto di riferimento visivo che celebra il ritrovarsi della collettività.

Committenza

Comune di Borgo San Lorenzo

Impresa Costruttrice

E.L. srl | Berti Sisto & C. Lavori stradali spa | Società italiana costruzioni strade srl

Indirizzo

via Caduti di Montelungo , Borgo San Lorenzo, Firenze

Progetto dal

2022

al

2023

Realizzazione dal

2024

al

2025

In limine   


Opera Prima


Nel cuore della provincia di Lucca, il nuovo ingresso di questo complesso industriale si distacca dalla mera logica funzionale per elevarsi a vero e proprio manifesto architettonico. L'intervento non si limita a risolvere le necessità di una portineria o di un punto ristoro, ma ridefinisce l'idea stessa di soglia, trasformando un punto di controllo in un landmark identitario capace di comunicare i valori e la visione dell'azienda sin dal primo sguardo. Il progetto si misura con una sfida morfologica complessa: un lotto dalle dimensioni estremamente contenute, ulteriormente complicato da un importante dislivello altimetrico. Anziché subire questi vincoli, il progetto li assume come generatori di forma. La risposta architettonica si concretizza in una volumetria trapezoidale di grande rigore formale, organizzata attorno a un nucleo centrale opaco destinato ai servizi. Ai lati del blocco centrale si aprono due ali vetrate che ospitano la reception e il bar, stabilendo un dialogo costante tra interno ed esterno attraverso superfici riflettenti che smaterializzano i confini del costruito, restituendo al paesaggio una presenza mutevole e mai identica a sé stessa. L'elemento di sintesi formale è rappresentato dalla grande copertura aggettante. Questo sbalzo audace non solo protegge la scala di accesso al complesso, ma definisce una tensione dinamica tra la solidità degli elementi tettonici sospesi e la leggerezza delle facciate trasparenti.

Committenza

Kedrion Spa

Impresa Costruttrice

Stet srl

Indirizzo

via di Fondovalle, Bolognana, Gallicano, Lucca

Progetto dal

2024

al

2024

Realizzazione dal

2024

al

2025

RHYTMOS   


Nuova Costruzione


Il progetto per la Nuova Sede di Bartoli Spa è un intervento di rigenerazione industriale in località Sambuca (Barberino Tavarnelle). L'opera trasforma un’area industriale dismessa in un organismo architettonico contemporaneo, in equilibrio tra il dinamismo dell’autostrada Firenze-Siena e il contesto naturale del fiume Pesa e delle colline del Chianti. Sviluppato per lotti funzionali, l’intervento è iniziato con la demolizione di volumi frammentati per creare un corpo di fabbrica unitario destinato al ciclo produttivo. L'edificio si allinea alle preesistenze ristrutturate, definendo un fronte stradale compatto. Fulcro del complesso è una grande tettoia in acciaio che funge da portale d'accesso e snodo logistico. Caratterizzata da profili metallici e lamiera stirata blu acciaio, declina il colore aziendale in un dettaglio architettonico coerente con infissi e finiture. La fluidità è garantita da un tunnel trasversale che crea un asse visivo tra il piazzale e il paesaggio fluviale. La sintesi tra nuovo ed esistente si compie nel recupero del secondo lotto: un edificio irregolare integrato tramite una facciata ritmata da lame verticali in cemento prefabbricato. Questa pelle architettonica scherma la luce per gli uffici e instaura un rapporto cinetico con il flusso veicolare della superstrada, offrendo visuali mutevoli. L’opera si configura come un atto di responsabilità territoriale: riduce il consumo di suolo e restituisce identità e cura ad un frammento di territorio toscano.

Committenza

Bartoli spa

Impresa Costruttrice

Gavazzi Mauro srl | Sodi Strade srl | Sief 2000 srl | Sitre srl | Leonori 2000 srl | F.lli Checcucci snc

Indirizzo

via Leonardo da Vinci 136, Sambuca , Tavarnelle Val di Pesa, Firenze

Progetto dal

2022

al

2023

Realizzazione dal

2024

al

2025

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

abp architetti

Alberto Becherini

abp architetti
Comune di Prato

Antonella Cacciato

Comune di Prato
AND Studio Architects

Andrea Mannocci

AND Studio Architects
23.quarantaquattro

Giovanni Marino

23.quarantaquattro
Premio Architettura Toscana

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