Andrea Milani

Andrea Milani

Opera Menzionata

Scuola per l’infanzia “La Balena”   


Opera Menzionata

Nuova Costruzione


La scuola per l’infanzia “La Balena”, a Sinalunga, deve il suo nome ad uno scheletro fossile di un cetaceo di oltre otto metri, risalente al Pliocene, emerso durante gli scavi di sbancamento. Una sorpresa nel paesaggio toscano. Così Marco Mulazzani definisce la scuola nel numero 861 di “Casabella”. Dopo aver vinto la gara di aggiudicazione, la progettazione ha perseguito le richieste del programma funzionale, inserendo sei sezioni (circa centocinquanta bambini) con relativi servizi, mensa e cortile protetto per le attività all’aperto, disposte su un unico livello. Tutte le aule si affacciano sul cortile con un albero caducifoglie che scandisce le stagioni durante l’anno. La scuola si inserisce tra due strade con un edificio parzialmente incastrato nel terreno con un importante dislivello. Le quote si fermano al livello della strada superiore così da non intralciare lo sguardo verso la Val di Chiana e una piazza, sopra i locali mensa, ricuce il tessuto urbano preesistente con una nuova connessione. Tutto l’edificio è in cemento a vista con superfici vetrate continue per i prospetti sul cortile e quelli a sud-est e a sud-ovest. Un’eccezione è la sala polifunzionale a sbalzo sopra la scuola che ha una struttura in metallo ed è tamponata con un rivestimento in profilati U–Glass. Nell’uso pubblico serale si trasforma in una lanterna. Nel 2014 Cino Zucchi inserisce “La Balena” nel Padiglione Italia per rappresentare il paesaggio contemporaneo italiano alla 14° Biennale di Architettura a Venezia.

Indirizzo

via Camillo Benso Conte di Cavour, Sinalunga, Siena

Progetto dal

2007

al

2009

Realizzazione dal

2010

al

2013

Villa VP   


Restauro | Recupero


Villa VP è una residenza privata immersa nella campagna a solo 6 km da Siena. A parte la Villa principale, gli altri fabbricati erano ad uso agricolo, disposti attorno ad un'area pavimentata e realizzati da materiali molto diversi tra loro. L'uso del grigliato a salto di gatto era particolarmente diffuso per garantire ventilazione naturale ed ombreggiamento all'interno. Il progetto, grazie ad una committenza illuminata, ha introdotto un VIRUS Contemporaneo all'interno della casa. Un vero e proprio Serpente di corten e vetro che entra ed esce dai volumi, generando nuove connessioni spaziali orizzontali e verticali, attraversa la libreria e scende fino alla sala da pranzo. Questo elemento ha permesso di liberare il corpo principale da precedenti e obsolete superfetazioni e caratterizza l'intervento con un linguaggio poetico e contemporaneo che si mescola con i colori del luogo ormai consolidati. Con particolare cura sono stati scelti le cromie degli intonaci, del cotto, del legno usati per il recupero dell'intero complesso. Fondamentale è stato l'impiego di una ditta locale che potesse trasmettere la propria conoscenza di manifattura artigianale nell'uso dei materiali e nella loro messa in opera. Fortunatamente il recupero non si è limitato alle parti edificate, ma si è esteso anche al parco circostante. Ciò ha permesso il ripristino di specie autoctone e la salvaguardia della vegetazione esistente, con l'integrazione di un orto per una piccola coltivazione ad uso personale.

Indirizzo

località Agostoli, Siena

Progetto dal

2010

al

2011

Realizzazione dal

2012

al

2014

Opera Selezionata

Museo della Contrada della Tartuca   


Opera Selezionata

Allestimento | Interni


Il Museo del Palio e del Costume della Contrada della Tartuca a Siena è situato in via Pendola, nella parte più vecchia della città. Il progetto, seicentocinquanta metri quadrati di superficie espositiva divisa in due piani, è parte di un’ampia previsione di ristrutturazione di ambienti, risultato di aggregazioni temporali spontanee, di proprietà della contrada. Per questo motivo, il progetto si poneva l’obiettivo, oltre che espositivo, di dare omogeneità formale all’intero intervento, attraverso la riconnessione degli ambienti con passaggi e collegamenti visivi. Attraverso la rettifica di muri ovviamente eterogenei, l’uso degli spazi di risulta come nicchie espositive e la messa in scena di ritrovamenti come testimonianza di un passato da tramandare, la volontà di creare spazi contemporanei che fossero a servizio della comunità, hanno portato la visione progettuale oltre il concetto di museo. Non solo spazi contenitori di oggetti, ma piattaforme per l’interazione tra membri di contrada e turisti. In questo modo chiunque passi da via Pendola viene catturato visivamente dall’enorme teca urbana, composta da un unico vetro di oltre cinque metri di lunghezza, che insieme alla facciata posteriore, anch’essa vetrata, sul retrostante vicolo della Tartuca, originano una reciproca e continua interazione tra interno ed esterno. Le due nuove facciate in vetro e corten, sostituzione di precedenti murature, sono il virus contemporaneo che si inserisce nel tessuto architettonico e dona vita nuova al vecchio edificio.

Indirizzo

via Tommaso Pendola, Siena

Progetto dal

2007

al

2012

Realizzazione dal

2009

al

2013

Polo culturale “Pietro Aldi”   


Allestimento | Interni


Negando il principio del foderare o dell’appoggiare alla struttura architettonica che ospita, il volume allestitivo, indipendente rispetto all’involucro dell’edificio storico oscurato da un sistema di pannelli scorrevoli, nasce integrandosi e sviluppandosi a partire dai vincoli strutturali e funzionali e consente una chiara distribuzione dei flussi, una flessibilità nell’allestimento delle opere e la totale integrazione della distribuzione impiantistica. In posizione baricentrica rispetto allo sviluppo longitudinale, l’allestimento individua un percorso espositivo perimetrale, per poi aprirsi ed accogliere al suo interno una sala più raccolta, dove una grande teca orizzontale sospesa, consente l’esposizione delle opere dalla conservazione più fragile. Sottoposto a sottrazioni per determinare tagli e scorci prospettici in una combinazione ragionata di pieni e di vuoti ed assorbire il volume irregolare delle teche incassate a geometria variabile, ne deriva un’architettura spigolosa, precisa, netta che si plasma per rendersi allestimento, evitando l’inutile ricorso alla decorazione e definendosi esclusivamente per la composizione degli elementi tridimensionali. Nel superamento del concetto di oggetto architettonico, le teche, che si connotano per il grande valore plastico con piani inclinati, infrangono la severità e la nettezza del volume architettonico, creando un’immagine dinamica e vibrante, ma conservando al tempo stesso la precisione univoca dell’architettura espositiva.

Committenza

Terre Etrusche e di Maremma Credito Cooperativo sc

Impresa Costruttrice

Impresa F.lli Fedi snc, G.S. di Lucarelli Gionny e Silvano sas, Società VIOLAPO sas di David Pizzinelli

Indirizzo

piazza Vittorio Veneto 19, Saturnia, Manciano, Grosseto

Progetto dal

2014

al

2015

Realizzazione dal

2016

al

2016

The “Y” skylight   


Restauro | Recupero


Il nuovo lucernario dell’ex “Cinema Moderno” è forse la metafora più esaustiva di una più complessa ristrutturazione dell’intero immobile. Il particolarissimo edificio a punta, un “Flatiron Building” di origine medievale nel cuore di Siena, di fronte allo storico Palazzo Tolomei, irrompe nella piazza omonima creando una “Y”, simbolo della storica suddivisione in terzi di città. Diventa così l’impronta su cui insiste la nuova lanterna sul tetto, landmark urbano, virus contemporaneo generatore della nuova struttura interna che si innesta come nuovo ordine compositivo e distributivo. I muri esterni, interamente in mattoni faccia vista e pietra nel basamento del piano terra, hanno fatto da scenario alla spettacolare asportazione di tutte le superfetazioni, fino al completo svuotamento dell’intero volume. Oggi, dopo un dettagliato rilievo laser scan e un accurato restauro, continuano a fare da cortina alla nuova struttura metallica. L’attuale destinazione dell’edificio è mista. Il residenziale è caratterizzato da un numero limitato di appartamenti per privilegiarne la qualità, mentre la parte commerciale, trova la sua entrata in corrispondenza della prua dell’edificio, al piano terra, attraverso lo spazio compreso tra le prime due arcate, lasciate aperte per la fruizione pubblica. Un dono alla città che riporta alla memoria l’antica στοά, luogo per l’incontro, lo scambio e la crescita culturale.

The “Y” skylight
Andrea Milani

Indirizzo

Piazza Tolomei, Siena

Progetto dal

2012

al

2013

Realizzazione dal

2013

al

2016

Progettisti

Studi e liberi professionisti partecipanti al Premio.

Studio b-arch

Alessandro Capellaro

Studio b-arch
ANCE PISA

Jacopo Danielli

ANCE PISA
Area Progetti, UNA2 architetti associati, Neutrostudio, Laura Ceccarelli

Andrea Michelini

Area Progetti, UNA2 architetti…
Alessandro Bruni

Alessandro Bruni

Alessandro Bruni
Alvisi Kirimoto + Partners

Massimo Alvisi

Alvisi Kirimoto + Partners
AMDB Architetti

Alessandro Marcattilj

AMDB Architetti
Ing. Alessandro Dreoni, dirigente del servizio supporto tecnico quartieri ed impianti sportivi del Comune di Firenze- Responsabile Unico Procedimento del progetto

Alessandro Dreoni

Ing. Alessandro Dreoni, dirige…
Cappella Memoriale in ricordo di Pino Daniele

Andrea Spinelli

Cappella Memoriale in ricordo …
Premio Architettura Toscana

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