Restauro | Recupero
San Salvatore è un tipico esempio di chiesa ad aula di impianto romanico, collocata all’interno del nucleo più antico della città, già attestata da fonti storiche fin dal 979 e da alcuni autori ritenuta la prima chiesa edificata in città. Più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, dal 1807 fu chiusa al culto e da quel momento pressoché inutilizzata. Il programma per il suo recupero prevedeva la realizzazione di uno spazio museale che riuscisse a sfruttare al meglio le ridotte superfici a disposizione, che fosse accessibile nei confronti dei portatori di handicap e consentisse un’ampia elasticità nella gestione degli impianti tecnologici. Il progetto è stato impostato sulla base di un doppio registro; il primo, più propriamente legato al restauro e focalizzato sul ripristino degli elementi strutturali e decorativi degradati, sia interni che esterni. Il secondo si è concentrato sulla valorizzazione delle qualità spaziali dell’edificio con l’introduzione di nuovi elementi architettonici per la definizione degli spazi idonei alle nuove funzioni e sul corretto inserimento di nuovi impianti e dotazioni tecnologiche. Si sono adottate soluzioni architettoniche e compositive ben riconoscibili, chiaramente leggibili come nuova, ulteriore, stratificazione nel corpo antico della chiesa e utili a conferire una nuova immagine all’antico monumento. Nel rispetto della preesistenza storica, le soluzioni tecniche e i dettagli elaborati rendono l’intervento completamente reversibile.
Committenza
Fondazione CariptIndirizzo
via Tomba di Catilina, PistoiaProgetto dal
2015al
2016Realizzazione dal
2017al
2022Ipostudio | Eutropia Architettura | Germino Guidi
Spazi Pubblici | Paesaggio | Rigenerazione
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